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ANDE MILANO - Aderenti associazione nazionale donne elettrici ANDE

L’ANDE è un’Associazione-Organizzazione di volontariato politico ed apartitico che vanta 60 anni di impegno civile ( nasce nel 1946 ), di storia e di battaglie per l’elettorato. > Leggi tutto

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Immigrazione senza veli: integrazione ed identità
Lunedì 30 novembre 2009 , Ande- Milano

con Massimo ZANELLO, assessore alla cultura della Regione Lombardia e  Laura ZANFRINI, docente dei processi economici e della migrazione dell’Università Cattolica di Milano. Ad introdurre e moderare l’incontro Monica Amari Staglieno, docente di Cultural Planning al Politecnico di Milano e appartenente al direttivo di Ande Milano. 

 COSA SONO I DIRITTI CULTURALI? 

Quale è  la vera domanda che bisognerebbe porre sulla scheda dei referendum, quando si chiede  alla gente se sia giusto o meno costruire sul territorio nazionale moschee o minareti, come è accaduto  in Svizzera e come accadrà probabilmente  in Italia? Ovvero, la possibilità di esprimere le proprie convinzioni, il proprio credo, la propria visione del mondo è strettamente  legata al possedere la cittadinanza del paese di residenza o, invece, è correlata  al più ampio  tema dei diritti civili  e, dunque, al principio di eguaglianza?

E’ stato questo il focus dell’incontro organizzato da Ande-Milano in occasione  dell’apertura del nuovo anno sociale, facendo confrontare sul tema “Immigrazione senza veli:integrazione ed identità” Massimo Zanello, assessore alla cultura della Regione Lombardia ed esponente di primo piano della Lega, e Laura Zanfrini  docente dei processi economici e della migrazione dell’Università Cattolica di Milano ed autrice per i tipi di Laterza di “Cittadinanze: appartenenza e diritti nella società dell’immigrazione.”

La Dichiarazione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (1948) parla di un Diritto all’Emigrazione ma non di  un simmetrico Diritto alla Migazione, lasciando agli stati nazionali il compito  di introdurre discriminazioni legali, al fine di garantire  un diritto di priorità nell’accesso alle risorse e alle opportunità sociali.  D’altra parte i diritti legati alla cittadinanza come i diritti sociali, quelli cioè che permettono l’accesso ai benefici del welfare o i diritti politici, intesi come il diritto- dovere di essere rappresentati ed esprimere i propri rappresentanti,  sono altro dei diritti civili, riconosciuti ormai a livello internazionale come diritti universali.

Se la democrazia passa attraverso il riconoscimento dei diritti  sociali e culturali delle minoranze occorre, allora,  stabilire se  il diritto ad essere minoranza significa appartenere da generazioni a un territorio (minoranza autoctona) o, al contrario,  può essere considerata minoranza anche chi proviene da altri paesi (minoranza alloctona). Una differenziazione  che si ripropone quando ci i confronta con i criteri per ottenere la cittadinanza. Ossia se la cittadinanza è strettamente correlata allo jus soli, come in Francia e negli Stati Uniti, secondo il  quale la cittadinanza si acquista  nascendo sul territorio in  cui lo Stato esercita il proprio potere sovrano o allo jus sanguinis, come in Italia, secondo il quale la cittadinanza è trasmessa intergenerazionalmente, cioè si acquista nascendo da genitori  che a loro volta la possiedono, spesso indipendentemente dal fatto che essi risiedano nello Stato.

Un superamento del problema - nato peraltro solo da pochi decenni se si considera che l’introduzione dei passaporti e dei documenti d’identità data dall’inizio del ventesimo secolo-  potrebbe essere rifarsi  al tema dei diritti cosmopoliti di Kant e alla concezione di “diritto dei diritti” di Hannah Arendt. Si potrebbe, perciò, cominciare  a ipotizzare e  definire una cittadinanza multiculturale, che preveda il riconoscimento, la protezione e l’attribuzione  di diritti “speciali” alla diversità culturale, nella convinzione che. ormai, anche l’identità culturale sia un bene  costitutivo della dignità umana.

Monica AMARI

 

Lettera inviata a Ettore Albertoni
Presidente Consiglio della Regione Lombardia 20 giugno 2008

Caro Presidente,

L’ Associazione ANDE-MILANO, aderente all’ Associazione Nazionale Donne Elettrici, operante su tutto il territorio nazionale sin dal 1947, con le sue battaglie di sensibilizzazione ha dato alla società civile un importante contributo di idee, di proposte e, alle donne, maggiore opportunità di crescita professionale e di realizzazione di sé.

In occasione del rinnovo delle cariche dei Consiglieri di Amministrazione delle diverse Società Partecipate, l’ANDE-MILANO raccomanda agli Enti Preposti di rafforzare la presenza delle donne nelle Istituzioni e nei luoghi della politica per incidere maggiormente sulle scelte collettive per il futuro del Paese, come previsto dall’articolo 51 della Costituzione.

La prego di accettare i miei migliori saluti

La Presidente

Claudia Malvezzi

 

Lettera inviata a Formigoni
Inviata anche al Sindaco Moratti, al Capo della Provincia Penati e a tutti i presidenti degli Enti Comunali, Provinciali e Regionali

Caro Presidente,

L'associazione ANDE-MILANO, aderente all'Associazione Nazionale Donne Elettrici, operante su tutto il territorio nazionale sin dal 1947, con le sue battaglie di sensibilizzazione ha dato alla società civile un importante contributo di idee, di proposte e, alle donne, maggiori opportunità di crescita professionale e di realizzazione di sè.

In occasione del rinnovo delle cariche dei consigli di amministrazione delle diverse società partecipate, l'ANDE-MILANO raccomanda agli enti preposti di rafforzare la presenza delle donne nelle Istituzioni e nei luoghi della politica per incidere maggiormente sulle scelte collettive per il futuro del Paese, come previsto dall'Articolo 51 della Costituzione.

La prego di accettare i miei migliori saluti

La Presidente

Claudia Malvezzi

 

E dopo le elezioni? Prospettive e governabilità
8 Aprile 2008
Unione Commercianti (sala Commercio)
A dieci giorni dalle votazioni, il dibattito promosso da ANDE Milano su prospettive e governabilità dopo le elezioni a riscosso un grande successo di pubblico.
Si è parlato di salute e sanità , sicurezza e urbanistica, spesa pubblica ed educazione con il prof. Veronesi, l'Onorevole Maurizio Lupi, Giovanni Verga, Bruno Tabacci e Marilena Adamo.
Il Moderatore Piero Ostellino ha vivacizzato il dibattito con argute provocazioni.
Relatori: on. Maurizio Lupi, on. Bruno Tabacci, Prof. Umberto Veronesi, on. Giovanni Verga, on. Marilena Adamo Moderatore: Piero Ostellino, editorialista del Corriere della Sera